IL CONI PUNTA SU PARITÀ DI GENERE E IMPEGNO SUL TERRITORIO

Ecco le priorità dell’Ente pubblico per l’organizzazione dello sport in Italia, su cui si concentreranno risorse e investimenti in questi anni cruciali 

Intervista a Silvia Salis, Vice Presidente Vicario CONI

 

Le Olimpiadi di Parigi 2024 sono state le prime con la piena parità di genere e lo stesso numero di partecipanti tra donne e uomini. Un traguardo storico.

“Le Olimpiadi di Parigi sono state le prime con una piena parità di genere. Questa è stata sicuramente una svolta, ma è una svolta alla quale ci stiamo avvicinando da anni. È chiaro che in tutti gli altri settori c’è ancora molta strada da fare. I numeri di tecniche, allenatrici e dirigenti sportive sono ancora, purtroppo, molto diversi. Anche per quanto riguarda la pratica dello sport di base le donne sono ancora molto lontane dagli uomini. Questo è un aspetto su cui dovremo sicuramente intervenire.”

 

Lei è stata prima atleta e poi prima donna Vice Presidente Vicario del CONI. Quali sono i prossimi passi da compiere per arrivare a una piena parità di genere in ambito sportivo?

“La piena parità in ambito sportivo si raggiungerà quando le componenti tecniche e dirigenziali avranno numeri diversi, che in questo momento sono molto distanti da quelli degli uomini. Questo è sicuramente influenzato da fattori culturali e ambientali. Influisce molto anche come le donne possono gestire il loro tempo libero. Il ruolo di allenatore e dirigente è spesso legato a una forma di “volontariato sportivo”:  gli uomini dedicano il proprio tempo libero alle società sul territorio. È risaputo che il tempo libero delle donne è molto spesso dedicato alla famiglia. Questo impedisce loro di entrare nei ranghi delle società sul territorio italiano e di salire poi a livello dirigenziale nei comitati regionali, federali e poi al Comitato Olimpico.”

 

Sempre più attenzione allo sport da parte degli italiani. Quali sono i vostri piani per la promozione di attività sul territorio?

“Il CONI da sempre ha un’articolazione molto profonda nel tessuto italiano. I comitati regionali e i comitati provinciali da sempre operano con le Federazioni e le istituzioni locali per diffondere la cultura sportiva e cooperare nell’organizzazione delle manifestazioni sportive sul territorio. Questa è la nostra missione da sempre, e rimarrà la stessa anche in questi anni cruciali per lo sport italiano.”

 

Quali i maggiori investimenti in corso per la preparazione a Milano Cortina 2026? Qual è il valore dell’integrazione tra investimenti pubblici e privati?

“Quando un Paese organizza i giochi olimpici l’investimento è totale e su tutti i fronti, sia infrastrutturale che culturale, e per quello che riguarda tutta una serie di attività che sono collaterali alle Olimpiadi. In vista delle Olimpiadi di Milano Cortina gli investimenti sono a 360 gradi. L’integrazione tra investimenti pubblici e privati è fondamentale, non solo per le Olimpiadi, ma in generale per lo sport. Pensiamo a cosa sarebbe in generale lo sport se ci fossero solo impianti privati o solo impianti pubblici: chiaramente non sarebbe possibile fare attività. Alla base dello sviluppo di pratica e cultura sportiva c’è l’integrazione tra pubblico e privato.”

 

Meno conosciuti, eppure l’Italia si prepara anche a ospitare i XX Giochi del Mediterraneo a Taranto nel 2026. Ce li racconta?

“Da atleta sono molto affezionata ai Giochi del Mediterraneo. Li ho disputati e li ho anche vinti quando si svolsero in Italia, a Pescara. Ne ho un ottimo ricordo. È una gara molto bella, come se fosse una mini Olimpiade, organizzata con le stesse logiche. Nello stesso villaggio si trovano a vivere atleti di differenti sport, proprio come alle olimpiadi. Questo crea un clima di comunione e di esaltazione della cultura sportiva molto bello e stimolante. Credo che anche questi Giochi siano un’opportunità innanzitutto per rivalutare, per quello che riguarda la città di Taranto, la situazione degli impianti sportivi e per creare nuove realtà sportive. La cosa più importante di queste manifestazioni è l’eredità che lasciano sul territorio in termini di know-how, posti di lavoro e, come dicevo prima, impianti sportivi dove poi poter svolgere attività negli anni successivi.”

 

Bio: Nata a Genova e laureata in Scienze politiche e governo, Silvia Salis è stata atleta professionista del Gruppo sportivo Fiamme Azzurre e della nazionale italiana. Nella disciplina del lancio del martello Salis ha vinto dieci titoli italiani tra invernali (6) e assoluti (4) e i Giochi del Mediterraneo del 2009. Ha anche partecipato ai Giochi olimpici di Pechino 2008 e Londra 2012. Già dirigente sportivo del Gruppo Fiamme Azzurre e Consigliere nazionale della Federazione Italiana di Atletica Leggera, nel 2017 è stata eletta componente del Consiglio Nazionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) di cui è Vice Presidente Vicario da maggio 2021, prima donna in assoluto a ricoprire questo ruolo.

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