Il progetto di Sport e Salute trasforma il comune da luogo di degrado a spazio di rinascita, con la creazione del centro sportivo “Pino Daniele”
Si chiama “Illumina” il progetto promosso da Sport e Salute S.p.A. per la riqualificazione dell’ex centro sportivo Delphina a Caivano. Il comune, situato a pochi km da Napoli, ha visto il verificarsi di episodi di estrema violenza e criminalità. Oggi Caivano vede uno spiraglio di luce grazie al progetto di riqualificazione urbana “Illumina”, voluto fortemente dalla premier Giorgia Meloni e portato avanti grazie ad un finanziamento pubblico di oltre 9 milioni di euro.
Sulle macerie di quello che, fino a pochi mesi fa, era noto per essere un comune caratterizzato da un panorama di violenza e degrado, oggi sorge il nuovo centro sportivo “Pino Daniele”.
Un progetto sostenibile, nato per connettersi sia con il Parco Verde che con il centro città, che adotta l’utilizzo di un fotovoltaico da più di 200 kwh e che oggi alimenta ed estende la sua luce su tutta l’aerea del centro sportivo. La struttura, oggi munita di impianti moderni e funzionali, si estende su una superficie di 5 ettari comprendente spazi coperti ed esterni tra campi sportivi, uno studentato, un nuovo teatro e interventi di arte contemporanea.
Lo sport, da sempre un’importante leva educativa e sociale con il potere di unire le persone, oggi diventa la risposta alle criticità del comune di Caivano, grazie ad un’ampia gamma di attività. L’attività fisica svolge, infatti, un ruolo cruciale nel contrastare fenomeni di criminalità e violenza. Nel centro è possibile praticare più di 44 discipline tra tennis, calcio, nuoto, padel e skateboard.
L’iniziativa del centro sportivo “Pino Daniele” nasce dall’esigenza di coinvolgere nello ragazzi nati in realtà caratterizzate da degrado e criminalità, con l’obiettivo di offrire loro la possibilità di mettere a fuoco i giusti valori per aiutarli a costruirsi un futuro migliore.
Un progetto, quello di Caivano, che si pone non solo l’obiettivo di diventare polo sportivo e di intrattenimento per i giovani, ma anche di essere un modello di recupero urbano per tutte quelle aree ancora abbandonate nel resto del paese.



