Un modello di Federazione vincente. Il segreto, spiega il suo Presidente, è costruire un modello educativo a tutto tondo, che non punti solo alla vetta del ranking
Intervista ad Angelo Binaghi, Presidente FITP
Presidente, è un momento storico per il tennis italiano, pensiamo all’ultima vittoria di Jannik Sinner allo US Open. Stiamo ricevendo maggiore apprezzamento a livello internazionale?
“Sicuramente. Lo testimoniano i numerosi articoli che ci hanno dedicato tutti i più grandi giornali del mondo e l’attenzione che alcune delle tv più famose riservano quotidianamente al tennis nel nostro paese e, in particolare, all’analisi delle condizioni che hanno permesso di avere una generazione di ragazze e ragazzi così straordinaria. Veniamo studiati e costantemente interrogati per capire quali siano state le azioni più incisive della nostra politica”.
Jasmine Paolini e Sara Errani hanno trionfato a Parigi, conquistando uno storico oro olimpico. A che punto siamo con la parità di genere all’interno della Federazione, a livello di atlete e di posizioni dirigenziali?
“Siamo indietro perché abbiamo una percentuale di atlete numericamente inferiore a quella dei maschi e, in generale, a quella degli altri paesi europei. Questo rappresenta uno dei punti che ci proponiamo di migliorare nel prossimo quadriennio. Detto ciò, stiamo agevolando e incentivando la partecipazione delle donne in tutti i consessi, nei comitati regionali e anche a livello federale, dove abbiamo un numero di donne superiore al numero minimo imposto dallo Statuto”.
Nel discorso in occasione della sua rielezione lei ha detto che: “Siamo riusciti a costruire un sistema educativo, un sistema che crea dei campioni ma, ancor prima, dei ragazzi per bene e delle persone in gamba”. Il tennis è scuola di vita?
“Si, tutto lo sport in generale è scuola di vita. Una delle cose più importanti che deve fare un campione è essere un esempio positivo per le giovani generazioni, e in questo il tennis italiano è fenomenale. Forse questo è l’aspetto che ci sorprende di più. Siamo molto più meravigliati di essere l’esempio migliore possibile a tutto tondo che dell’essere i più competitivi al mondo e aver raggiunto la vetta del ranking”.
Come sfruttare questo momento storico? Quali saranno le sue prossime azioni come Presidente?
“Innanzitutto, dobbiamo cercare di mantenere le Nitto ATP Finals in Italia per un altro quinquennio. Dobbiamo, inoltre, gestire la ‘marea’ che investe tutti i nostri settori per il grande entusiasmo generato dalle vittorie di Sinner e di tutti gli altri azzurri. Abbiamo l’obiettivo di riuscire a far emergere il valore e i numeri del nostro movimento, affinché tutti gli stakeholders abbiano chiara la vera forza numerica della nostra Federazione”.



