Editoriale
a cura di Lavinia Spingardi, Direttore editoriale
Il 20 settembre del 2023, con la modifica dell’articolo 33, lo sport è entrato di diritto nella nostra Carta costituzionale, che ne riconosce finalmente il “valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico”.
Il comma 7 ne rafforza ulteriormente il potenziale individuando, in ogni attività sportiva, un fattore di aggregazione sociale spirituale e culturale. Non più solo tifo, competizione, allenamento, o almeno non più solo questo. Quanto deciso dal nostro Parlamento attribuisce allo sport un ruolo di primo piano nei percorsi educativo scolastici, nei progetti di inclusione sociale, nel rilancio delle aree depresse delle nostre città, nel raggiungimento del benessere fisico e mentale, per ognuno di noi.
Ѐ anche per questo che abbiamo deciso di strutturare un nuovo progetto editoriale con lo sport al centro, che indaghi, racconti, segua passo passo, ogni investimento sia pubblico che privato, volto al raggiungimento di questi obiettivi. Tra i più ambiziosi, il rilancio, attraverso lo sport, delle aree depresse e periferiche delle nostre città, l’estensione del “modello Caivano” da replicare altrove, l’aumento degli spazi urbani dedicati allo sport accessibili a tutti.
Istituzioni, Società, Economia, Wellness le quattro declinazioni della narrazione di SportMag Italia, che parte da quel 1,3% di contributo sportivo al Pil, e da una dimensione di mercato pari a 22 miliardi di euro, tradotti, in termini occupazionali in 400 mila addetti, 15 mila imprese private, 82 mila enti no profit, 900 mila volontari.
Un’economia sportiva circolare, investimenti sia pubblici che privati destinati alle infrastrutture nuove o preesistenti, saranno i temi al centro del dibattito che coinvolgerà tutti gli attori in campo: Istituzioni, Federazioni, Atleti. Quelli che hanno reso grandi e straordinarie, nei numeri, le ultime olimpiadi e paralimpiadi di Parigi con 2 milioni e mezzo di biglietti venduti e mezzo mondo incollato alla tv.
Aumentare la consapevolezza rispetto al valore dello sport e al suo potenziale, è un altro obiettivo di SportMag Italia. La neuroscienziata Wendy Suzuki ha definito l’esercizio fisico “il fattore in grado di trasformare maggiormente il nostro cervello” per gli effetti immediati su neurotrasmettitori, ippocampo e corteccia prefrontale. Tradotto, lo sport riduce sensibilmente depressione, apatia, astenia e aumenta sensibilmente la capacità di concentrazione.
Il professor Tasciotti, responsabile dell’”Human Longevity Program” presso il San Raffaele, ha evidenziato come un regolare esercizio, al pari di un’alimentazione a base di fibre e di alcuni alimenti in particolare, possa ridurre il rischio di Alzheimer fino al 40%. Le citazioni di altri medici illuminati potrebbero essere infinite. La Costituzione ha fatto il suo, ora tocca a noi.



