DALLE PERIFERIE AGLI STADI: IL RILANCIO DELLO SPORT ITALIANO

Un punto sulle sfide legate al PNRR, sulle infrastrutture, le iniziative di inclusione sociale e i preparativi per i Giochi di Milano-Cortina

Intervista a Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani

 

Ministro, siamo al giro di boa per quel che riguarda l’attuazione del PNRR. Ora la sfida è enorme: mettere a terra i fondi, passare dalle gare alla realizzazione delle opere attraverso gli investimenti. 700 milioni quelli destinati al miglioramento delle infrastrutture sportive su tutto il territorio. A che punto siamo? 

“A oggi, le procedure di gara definite con l’aggiudicazione riguardano complessivi 287 interventi, per la realizzazione di nuovi impianti sportivi e la riqualificazione di impianti già esistenti; in particolare, per 210 interventi sono stati avviati i lavori e, fra questi, quelli completati risultano 15. Per ulteriori 7 interventi siamo in attesa di conoscere i tempi di avvio delle relative gare. Per i restanti 67 interventi abbiamo doverosamente sollecitato i relativi soggetti attuatori a garantire tempestivamente l’avvio dei lavori, coinvolgendo anche l’Anci per sensibilizzare, ulteriormente, i Comuni interessati. In collaborazione con il nostro Dipartimento per lo Sport, sto seguendo personalmente ogni singolo dossier, proprio per raggiungere gli obiettivi e limitare il rischio che anche un singolo progetto non vada a buon fine.”

 

La Terza di linea di intervento del PNRR “sport e inclusione sociale” è destinata ai comuni fino a 10 mila abitanti delle aree del Mezzogiorno. È in quelle aree soprattutto che lo sport può avere una funzione sociale. Quali progetti avete avviato? 

“I playground rappresentano emblematicamente e plasticamente “lo sport di tutti e per tutti” che la Costituzione, all’articolo 33, ispira riconoscendo il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme. Con la terza linea di intervento sono stati finanziati nei comuni sotto i 10.000 abitanti del Mezzogiorno ben 1.569 playground, infrastrutture pubbliche che assicureranno a tutti la pratica sportiva libera, rappresentando una straordinaria opportunità per socializzare e migliorare la qualità della vita delle persone. 

A oggi, risultano regolarmente realizzati 1026 interventi, mentre i restanti sono in corso di completamento entro la fine del prossimo anno. Una citazione speciale la vorrei dedicare al playground realizzato dalla nostra società Sport e Salute a Caivano, tra i palazzi del Parco Verde, dedicato a Fortuna e Antonio, bambini lanciati poco più di dieci anni fa da due balconi di quei palazzi; oggi un’area abbandonata è stata trasformata in un nuovo spazio dove condividere, crescere, imparare a praticare il rispetto e ad apprezzare la socialità.”

 

Altro capitolo importante, quello dedicato alle risorse del fondo “Sport e periferie 2024”. La storia di Caivano e del recupero dell’ex centro sportivo Delphinia è una storia di lotta al degrado e di segnali concreti. Di storie come questa il Paese ha bisogno. Su quali periferie state intervenendo? 

“Caivano oggi è simbolo di speranza e fiducia. Laddove sembrava che tutto fosse perduto, grazie al lavoro di questo Governo, abbiamo ripristinato le condizioni minime di una comunità civile dove le regole si rispettano e lo Stato garantisce ascolto e presenza, e mette a disposizione opportunità. Quello di Caivano, come ha più volte assicurato il Presidente del Consiglio Meloni, sta diventando un modello replicabile perché purtroppo di realtà socialmente – e non solo – sofferenti ce ne sono tante e per troppo tempo ci si è limitati al solo sdegno di fronte a fatti dolorosi e drammatici, che meritano soprattutto impegno delle Istituzioni e tra le Istituzioni per prevenire e limitare i rischi. 

Attraverso il Fondo “Sport e Periferie”, peraltro configurato nel 2017 dall’allora ministro Lotti, abbiamo stanziato 177 milioni di euro nel biennio 2023/24 per sviluppare infrastrutture sportive, allargando l’offerta pubblica, promuovendo, attraverso lo sport, l’inclusione sociale e contribuendo al benessere psicofisico delle persone. Il bando 2024 è tuttora aperto e riguarderà, in particolare, le zone periferiche e maggiormente degradate delle grandi città. 

Solo per fare qualche esempio concreto: a Roma, nel quartiere San Basilio, è stata realizzata una palestra dedicata alla boxe, inaugurata lo scorso anno e affidata alla gestione delle Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia di Stato; sono in corso di realizzazione altri interventi nelle zone periferiche delle aree metropolitane, come a Palermo con la riqualificazione del Palazzetto dello Sport nel quartiere ZEN, a Napoli nel quartiere Scampia con la realizzazione di un centro sportivo polivalente nella caserma Boscariello, con fine lavori prevista a dicembre 2024, e ancora a Roma nel quartiere Tor Bella Monaca, dove è prevista, entro la prossima primavera, la realizzazione di un playground dedicato a diverse discipline sportive.”

 

Questione stadi. Lei ha spesso denunciato l’obsolescenza dei nostri impianti rispetto a esempi virtuosi di stadi che all’estero hanno una funzione che va ben oltre i match sul campo. Sono stadi che attirano migliaia di turisti l’anno e che funzionano 7 giorni su 7. È in corso l’aggiornamento dei nostri impianti anche in vista delle prossime competizioni internazionali? 

“Innanzitutto, insieme al ministro Giorgetti, abbiamo già istituito e riunito più volte, con diversi comuni e società calcistiche, un gruppo di lavoro tecnico del quale fanno parte i rappresentanti dei due Ministeri, di Cassa depositi e prestiti, Invimit, Sace e ICSC, Sport e salute e FIGC. Abbiamo configurato un portafoglio di opportunità per favorire il processo di ammodernamento dei nostri stadi, a partire da quelli che si candideranno a ospitare il programma italiano degli Europei 2032. L’obiettivo è sostenere i comuni e i Club che intendono realizzare nuovi stadi o ammodernare quelli esistenti, seguendo linee guida chiare: funzionalità, accessibilità, intelligenza tecnologica ed efficienza energetica, nell’ottica di una sostenibilità ad ampio spettro, nell’ambito di processi di rigenerazione urbana.”

 

Paralimpiadi oltre le 71 medaglie, la riflessione etica è doverosa. Agata, la bimba di 9 anni affetta da Sma, ha imposto alla politica un impegno reale per abbattere le barriere architettoniche.  

“Credo che noi politici abbiamo il compito di prenderci delle responsabilità, senza spacciare illusioni e rispettando gli impegni assunti. Per questo Agata merita una risposta, anche in rappresentanza delle tante persone che vivono la stessa condizione. Ciò che abbiamo visto nelle due settimane di Paralimpiadi, non credo si possa limitare all’emozione e al risultato del gesto sportivo: siamo sicuramente orgogliosi delle 71 medaglie che hanno vinto i nostri meravigliosi Azzurri, portando l’Italia al sesto posto del medagliere. Stiamo migliorando, ma possiamo ancora fare di più e meglio. 

Lo sport, per definizione, è inclusione ma è anche coesione sociale, elementi che devono necessariamente coesistere, con un impegno costante e multidisciplinare. I nostri impianti non sono sempre accessibili, come non lo sono sempre le nostre scuole. Non so quanto tempo ci vorrà, ma vorrei che Agata non perdesse la speranza e la fiducia che noi ci impegneremo per consentirle di entrare in un impianto sportivo, di poter fare un tuffo nel mare: stiamo perseguendo questo obiettivo collaborando tutti insieme. Stiamo lavorando per Agata e le molte Agata che ci sono in Italia affinché possano vivere bene o, comunque, meglio.”

 

Ad un anno dall’ingresso in costituzione dello Sport, ha parlato di un “Modello Italia” che dia piena attuazione allo sport in costituzione. Quali sono i valori sui quali si appoggia questo modello e che obiettivi ha? 

“I valori profondi sono quelli insiti nello sport e nella Carta Olimpica: rispetto, lealtà, correttezza, probità, comunione, ovvero, insieme. La bussola è, come detto, il comma dell’articolo 33 della Costituzione che riconosce il valore dello sport, ma ha bisogno di piena attuazione per non limitare la sua portata a una mera enunciazione di principi. Il percorso di alfabetizzazione è lungo e passa inevitabilmente per tre fattori: la scuola, le infrastrutture sportive e la cultura del movimento, che cercheremo di sostanziare con azioni pianificate e delle quali misureremo l’efficacia, anche in relazione ai temi della salute, della socialità e della sostenibilità. Tutti elementi che daranno un senso ancor più gratificante ai successi nelle grandi competizioni.”

 

Qual è lo stato dell’arte dei lavori per i Giochi di Milano Cortina?

“Siamo ormai nel pieno della fase operativa in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali 2026. L’andamento delle opere gestite dalla società Infrastrutture Milano Cortina 2026 e da soggetti privati a Milano per il Villaggio Olimpico, gli impianti dell’Hockey e il nuovo palazzo dello sport, procede speditamente, come constatato e apprezzato anche dai recenti sopralluoghi del CIO. L’attenzione del Governo è costante, anche attraverso la presenza del ministro Salvini e del sottoscritto presso tutti i cantieri che visitiamo, alternandoci, ogni due mesi. 

Tra l’altro in questi giorni sarò a Cortina e a Predazzo. Anche a livello organizzativo la macchina gestita dalla Fondazione Milano Cortina 2026 sta procedendo rispettando le tempistiche: a settembre, per esempio, è stato lanciato il programma dei volontari che non solo ha riscosso un boom di candidature superando già le 40.000 richieste, ma che ha anche un ambasciatore d’eccezione come Jannik Sinner, un atleta e una persona dai sani valori e che incarna il vero spirito sportivo di questi Giochi. C’è voglia di Olimpiadi e Paralimpiadi, ma soprattutto di farne parte e questo sentimento diffuso sarà uno dei presupposti di una edizione dei Giochi indimenticabile.”

 

Progetti in corso e investimenti

In data 5 agosto 2024 è stato pubblicato l’Avviso per la realizzazione, con fondi PNRR, di nuove palestre nei territori periferici e ultraperiferici delle isole minori, con termine per la presentazione dei progetti al 30 settembre 2024. Pronte al lancio anche iniziative a supporto del movimento sportivo di base. 

Avviso per l’acquisto di ausili da utilizzare per l’avviamento alla pratica sportiva di soggetti con disabilità

Frutto di una consolidata e fattiva collaborazione con Cip e Inail, per il 2024 sono stati stanziati 1,5 milioni di euro, destinati alle ASD e SSD che intendono mettere a disposizione detti ausili a persone con disabilità che intendono approcciarsi alla pratica sportiva.

Avviso “Alimentiamo lo sport”

Con uno stanziamento di oltre 4 milioni di euro, destinato agli Enti di promozione Sportiva, finalizzato a promuovere la diffusione della pratica sportiva valorizzando il suo ruolo nella prevenzione e nel miglioramento della condizione psicofisica delle persone, attraverso il sostegno a progetti che sottolineino la connessione tra tali aspetti e l’educazione alimentare, con un approccio integrato all’attività fisica, all’importanza di una dieta sana ed equilibrata e ai suoi riflessi sulla salute.

Contributi destinati all’organizzazione di eventi sportivi interregionali di atletica e ciclismo

Volti a promuovere la diffusione dello sport su tutto il territorio italiano, con particolare attenzione alla valorizzazione dei territori ed al coinvolgimento dei giovani. 

Condividi:

Altri Articoli