MILANO VERSO LE OLIMPIADI 2026

Il punto su investimenti e lavori in città alla vigilia di un evento storico per l’Italia

Intervista a Martina Riva, Assessora allo Sport, Turismo e Politiche giovanili del Comune di Milano

 

Manca sempre meno a Milano Cortina 2026. Come si sta preparando la città?

“Mancano meno di 500 giorni, ormai: si entra nel vivo. Negli ultimi tre anni, Milano ha saputo diventare punto di riferimento anche nelle manifestazioni sportive, ospitando grandi eventi sportivi internazionali, come mai era accaduto prima: dagli europei di basket e di sport equestri, ai mondiali di scherma, alla coppa del mondo di ginnastica ritmica, alle grandi manifestazioni del padel, persino ai mondiali di kendo. Nel luglio del 2025 ospiteremo anche i mondiali di canoa e paracanoa.

Adesso è il momento di fare il salto di qualità e di coinvolgere tutta la cittadinanza, negli ultimi mesi che ci separano dai Giochi. Vogliamo che tutti i milanesi possano vivere e assaporare i valori dello sport nel loro quotidiano. Per questo il mio assessorato sta lavorando a un bando che consentirà sei mesi di iniziative sportive diffuse nelle piazze della città: una per Municipio, fuori dal centro ancor più che nella cerchia dei bastioni. Le Olimpiadi e le Paralimpiadi sono di tutti, e arriveremo tutti insieme pronti al grande evento che ci aspetta.” 

 

A livello di impianti quali sono le maggiori criticità che state riscontrando e su cui state concentrando il vostro intervento?

“I cantieri sono in regola con il cronoprogramma che ci eravamo dati e anche dal punto di vista organizzativo stiamo lavorando in maniera costante e sinergica con Fondazione Milano Cortina e con tutti gli altri attori istituzionali. Consegneremo tutto nei tempi prestabiliti. La legacy olimpica e paralimpica sarà davvero rilevante per la città: avremo un nuovo palazzetto da 16mila posti a Santa Giulia, che, finiti i Giochi, potrà ospitare concerti ed eventi sportivi di grande spessore. Il Villaggio Olimpico diventerà uno studentato. Tutto in linea con quanto stabilito già in sede di candidatura: non ci saranno “cattedrali nel deserto”, ogni struttura che stiamo realizzando – peraltro con fondi interamente privati, e senza nessun aggravio per il bilancio del Comune – avrà una seconda vita perfettamente integrata nell’ecosistema della città.”

 

Inter e Milan chiedono un nuovo stadio e dicono di no alla ristrutturazione di San Siro. A che punto siamo con questo progetto e qual è l’impegno in questo senso di Palazzo Marino? 

“Le interlocuzioni con le squadre stanno proseguendo. Questa vicenda si è protratta più di quanto sarebbe stato auspicabile, ma non abbiamo mai smesso un giorno di lavorarci. A noi interessa che due importanti realtà della nostra città, come Milan e Inter, possano continuare ad avere qui la loro casa; e ci interessa che sia una casa attrezzata per consentire alle squadre di competere ai massimi livelli mondiali. Prima ancora, ci interessa che qualsiasi operazione venga realizzata nell’area di San Siro permetta una riqualificazione ed un rilancio dell’intera area, che è una delle più popolate di Milano.”

 

Non solo investimenti. Come lo sport può diventare accessibile a tutti e un motore di inclusione a livello cittadino?

 “Lo sport non è solo agonismo e competizione. È prima di tutto occasione per ribadire dei valori. È  sport di base, è presidio sociale. La nostra città ospita quasi 150 strutture sportive comunali: sono un’enormità. Gran parte di queste sono gestite da un folto numero di concessionari, per lo più associazioni e società dilettantistiche senza fine di lucro, che ogni giorno svolgono una funzione, anche educativa, assolutamente fondamentale nelle nostre periferie. Se un ragazzo passa i pomeriggi a fare sport, impara e cresce con dei principi e dei valori saldi. Poi c’è Milanosport, con le sue oltre venti strutture in cui si fornisce un servizio sportivo a tariffe ampiamente al di sotto del mercato. A Milano si nuota con 7 euro: meno del costo di una pizza. Recentemente abbiamo anche esteso le agevolazioni e le gratuità per le fasce meno abbienti e per i più giovani. Si tratta di un unicum nel nostro Paese: nessun’altra città italiana fa come noi.”

 

Bio: Martina Riva, nata a Milano nel 1993, è un avvocato che ha maturato diversi anni di esperienza lavorando in due studi legali, specializzandosi nei team di M&A e Banking and Finance. Dal 2021, dopo essere stata eletta in consiglio comunale a Milano, il sindaco Beppe Sala le ha conferito l’incarico di Assessora allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili, affidandole responsabilità chiave per la promozione e lo sviluppo di questi settori nella città di Milano.

 

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