L’importanza dell’attività fisica come strumento di unità sociale e il ruolo cruciale della politica nella realizzazione di impianti moderni e inclusivi
Intervista al Sen. Guido Quintino Liris, Capogruppo in commissione bilancio del Senato
Quali sono gli investimenti necessari per migliorare la condizione degli impianti sportivi nel nostro Paese?
“È fondamentale avviare un censimento dettagliato di tutte le strutture presenti identificando quelle in stato di degrado e quelle sottoutilizzate. Cruciale è inoltre implementare bandi nazionali e regionali per il finanziamento di progetti di ristrutturazione e innovazione, incentivando la creazione di impianti accessibili e moderni. Questo approccio contribuirà non solo al miglioramento delle strutture, ma anche a promuovere una cultura sportiva più inclusiva e diffusa nel nostro Paese.
È inoltre essenziale instaurare un dialogo costante con le federazioni sportive e le associazioni di promozione sportiva, raccogliendo le loro esigenze e suggerimenti.
Il CONI e Sport e Salute devono guidare queste iniziative, promuovendo investimenti mirati.”
Perché la politica deve interessarsi dello sport?
“Lo sport è uno strumento fondamentale di prevenzione e promozione della salute che può ridurre il rischio di malattie attraverso uno stile di vita sano. Le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) svolgono un ruolo cruciale come ammortizzatori sociali, offrendo opportunità di integrazione e comunità, in particolare per i giovani.
Investire nello sport significa anche educare le nuove generazioni ai valori di rispetto, solidarietà e lavoro di squadra, contribuendo alla crescita della consapevolezza sociale e alla costruzione di una società più sana e coesa.
In questo contesto, diventa essenziale programmare investimenti per la realizzazione di impianti sportivi di nuova generazione, adatti a tutte le discipline, e creare aree attrezzate per lo sport all’aperto in tutti i Comuni italiani. Questo permetterebbe un accesso più ampio e inclusivo allo sport favorendo spazi di aggregazione e rafforzando il tessuto sociale del Paese.”
Durante il post sisma a l’Aquila lei si è occupato anche della ricostruzione degli impianti sportivi, perché ripartire dallo sport?
“Lo sport rappresenta un infinito valore sociale e durante il post sisma è stato fondamentale ripartire dallo sport perché, oltre alla ricostruzione fisica degli edifici, era essenziale avviare una ricostruzione emotiva e psicologica del tessuto sociale. Abbiamo promosso bandi sul territorio verificando che molte amministrazioni avevano già nei loro cassetti progetti pronti legati alla pratica sportiva: campi polifunzionali, centri sportivi, stadi. La realizzazione di questi nuovi impianti ha rappresentato il simbolo concreto della presenza dello Stato e delle istituzioni, soprattutto nei momenti di difficoltà. Gli impianti sportivi rappresentano un importante messaggio educativo per i giovani, favoriscono la socialità e contribuiscono al benessere collettivo. Riavviare lo sport significava non solo ridare vita a spazi fisici, ma anche offrire luoghi di aggregazione e integrazione indispensabili per la ripresa economica.”
Perché lo sport è un collante sociale e un modo per costruire una cittadinanza attiva?
“Lo sport non è solo uno strumento di crescita individuale ma un potente motore per costruire una società più coesa e attiva, all’interno della quale ciascuno si sente parte integrante della comunità.
I principi su cui si fonda lo sport – spirito di sacrificio, abnegazione, dedizione – sono gli stessi che formano cittadini responsabili e consapevoli. Attraverso lo sport si impara che non esistono scorciatoie e che i risultati si ottengono con impegno e perseveranza. Questi sono valori essenziali per i giovani che vanno aiutati a comprendere l’importanza del lavoro di squadra, della solidarietà e dell’impegno costante.”



